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Modello 730 - Detrazione spese per ricoveri e assistenza agli anziani 28/04/06 PDF Stampa E-mail

In caso di ricovero di un anziano presso un istituto di assistenza è possibile usufruire della detrazione del 19% dalle imposte lorde dovute, per le sole spese mediche e le spese paramediche di assistenza specifica.

Le rette di ricovero e di assistenza al contrario non sono detraibili. Per tale motivo la casa di cura dovrà rilasciare un’idonea documentazione con indicazione separata della retta e delle spese mediche. Nel caso in cui sia l’anziano stesso a presentare la dichiarazione dei redditi queste spese andranno indicate, unitamente alle altre spese mediche, nel rigo E1.
Nel caso in cui l’anziano non abbia redditi o non abbia sufficiente capienza nell’imposta, tali spese possono essere detratte da un altro familiare. In questo caso verrà presentata la dichiarazione dal contribuente (e non direttamente dall’anziano) che sostiene la spese per conto di familiari che non sono fiscalmente a carico e verrà compilato il rigo E2.
L’ammontare massimo delle spese sanitarie detraibili e indicabili in tale rigo è di € 6.197,48 e la detrazione sarà calcolata sulla parte che eccede la franchigia di € 129,11. La ricevuta emessa dalla casa di cura dovrà necessariamente essere intestata al soggetto che presenta la dichiarazione con l’indicazione del paziente a cui si riferiscono tali spese.
Nel caso di anziano portatore di handicap le spese mediche generiche e quelle di assistenza danno diritto ad una deduzione dal reddito complessivo e dovranno essere indicati nel rigo E21.
Sono considerati portatori di handicap coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale e di emarginazione, indipendentemente dalla circostanza che fruiscano o meno dell’assegno di accompagnamento. Sono tali i soggetti che hanno ottenuto il riconoscimento da apposite commissioni mediche pubbliche. I grandi invalidi di guerra e i soggetti ad essi equiparati sono considerati portatori di handicap.
Nel caso di sostenimento di spese per gli addetti all’assistenza personale a soggetti non autosufficienti nel compimento degli atti di vita quotidiana deve essere compilato il rigo E33. Il familiare per il quale si sostiene la spesa non deve essere necessariamente fiscalmente a carico o convivente con il medesimo. Sono considerati non autosufficienti nel compimento degli atti di vita quotidiana i soggetti che non sono in grado di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale, di deambulare, di indossare gli indumenti o che necessitino di sorveglianza continua. Tale stato deve essere certificato dal medico. E’ stato fissato un limite massimo pari a € 1.820,00 con riferimento al singolo contribuente indipendentemente dal numero di soggetti a cui si riferisce l’assistenza.
Queste spese sono diverse dai contributi previdenziali ed assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza personale o familiare (colf, baby-sitter, e assistenti agli anziani), che devono essere indicate per un importo massimo di € 1.549,37 nel rigo E19.
 
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