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Cessione immobili - Plusvalenze - Tassazione - Dichiarazione PDF Stampa E-mail
Le persone fisiche che realizzano plusvalenze nelle vendite di terreni e/o fabbricati, conseguono dei redditi diversi, con l’obbligo di indicarle nella dichiarazione dei redditi e pagare le relative imposte.
Vengono considerati redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in accomandita semplice, né in relazione alla qualità di lavoratore dipendente.
Gli articoli 67 e 68 del Tuir trattano le tipologie dei redditi diversi e la determinazione delle relative plusvalenze.
Si evidenzia che non vanno indicato in dichiarazione dei redditi, i corrispettivi delle cessioni se sulle plusvalenze realizzate è stata applicata e versata a cura del notaio, all’atto della cessione, l’imposta sostitutiva prevista dalla L. 23.12.2005, n. 266.
Sono considerati redditi diversi :
Plusvalenze - lottizzazione dei terreni -  
Le plusvalenze realizzate mediante la lottizzazione dei terreni, o l’esecuzione di opere intese a renderli edificabili, e la successiva vendita, anche parziale, dei terreni o degli edifici;
costituisce lottizzazione qualsiasi utilizzazione del suolo che, indipendentemente dal frazionamento e dal numero dei proprietari, preveda la realizzazione contemporanea o successiva di una pluralità di edifici a scopo residenziale, turistico o industriale e, conseguentemente, comporti la predisposizione delle opere di urbanizzazione occorrenti per le necessità primarie e secondarie dell’insediamento;
il solo frazionamento, ancorché eseguito a scopo edificatorio, non costituisce, di per sé, lottizzazione suscettibile di plusvalenza imponibile;
detta plusvalenza è tassata secondo le regole ordinarie e va indicata nel quadro RL del modello Unico o nel rigo D4 del modello 730;
il contribuente deve compilare e conservare ( ed eventualmente,se richiesto, esibirlo all’Agenzia ) un apposito prospetto, indicante distintamente l’ammontare dei corrispettivi, l’importo delle spese inerenti e il reddito conseguito.
Plusvalenza - rivendita immobili nel quinquennio –
Le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni;
vengono esclusi i beni immobili acquisiti per successione, le unità immobiliari urbane che, per la maggior parte del periodo intercorso fra l’acquisto o la costruzione e la cessione, sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari;
nel caso di cessione a titolo oneroso di immobili acquisiti per donazione il periodo di 5 anni decorre dalla data di acquisto da parte del donante;
come nel caso precedente la plusvalenza segue le regole ordinarie e va indicata nel quadro RL del modello 730 – rigo D4 ;
va compilato e conservato l’apposito prospetto.
Plusvalenza – terreni edificabili –
Le plusvalenze realizzate a seguito di cessione a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria, secondo gli strumento urbanistici vigenti al momento della cessione;
vengono considerati redditi diversi anche se sono stati acquistati da più di 5 anni o acquisiti per successione, donazione o usucapione;
per terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria vengono intesi quelli qualificati come edificabili dal piano regolatore generale o, in mancanza, dagli altri strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione;
viene data la possibilità al contribuente di usufruire della tassazione separata e, in tal caso, va compilato il quadro RM sez. II del modello unico o il rigo D6 del modello 730, versando un acconto d’imposta sulla plusvalenza realizzata del 20%;
la tassazione separata è comunque una facoltà del contribuente, in quanto è sempre possibile scegliere la tassazione ordinaria.
 
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